Volontari

“Siamo chiamati, pertanto, a tendere la mano ai poveri, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell’amore che spezza il cerchio della solitudine. La loro mano tesa verso di noi è anche un invito ad uscire dalle nostre certezze e comodità e a riconoscere il valore che la povertà in sé stessa costituisce”
(Papa Francesco)

I servizi dell’Opera hanno costante bisogno di volontari che si alternino nelle varie attività, mettendo a disposizione un po’ del loro tempo e delle loro abilità.
Non possiamo sdebitarci per tutto quello che abbiamo ricevuto, possiamo però donare a nostra volta qualcosa.

Diventare Volontario

Chiunque può diventare volontario se maggiorenne o minorenne se accompagnato da genitori. L’impegno è di 1 o massimo 2 volte a settimana e viene concordato periodicamente con il responsabile. Ad oggi prestano il loro servizio circa 120 volontari.

Mensa

I volontari della mensa hanno il compito di distribuire i pass provvisori, aiutare il cuoco nella preparazione e nella distribuzione del cibo, di assistere gli ospiti durante il pranzo e di cercare di instaurare con loro un dialogo.

Guardaroba

I volontari del guardaroba si occupano sia del lavoro di raccolta e smistamento dei capi che di quello di distribuzione.

Ambulatorio Medico

I volontari dell’ambulatorio sono medici che prestano visite ambulatoriali generiche.

Desideri anche tu dedicare del tempo ai più bisognosi e agli ultimi?

Per diventare volontari dell’Opera Messa della Carità occorre fissare un appuntamento per un colloquio con i responsabili, scrivendo all’indirizzo mail riportato sotto o chiamando ai numeri e negli orari indicati.

local_phone

Padre Paolo: 3200429708 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18)
Paolo Bechini:
3356171724 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18)
Portineria:
02341419 (da lunedì a sabato dalle 8 alle 18)

mail

E-mail: operamessacarita@gmail.com

Testimonianze

Ritiro a Cassano

Nell’ultimo fine settimana di maggio, ho partecipato insieme a mia moglie Anna Rita al ritiro, organizzato da Padre Paolo per i volontari della caritativa del Corpus Domini di Milano, presso l’eremo del Carmelo, in località Cassano Valcuvia (VA).
Abbiamo ragionato sul tema della sofferenza e del volontariato, apprendendo che la preghiera, la mortificazione e l’impegno quotidiano costituiscono virtù necessarie per poter affrontare un possibile distacco da luoghi comuni, apparenze e comportamenti viziosi che possono distogliere dal bisogno di aiuto di chi versa in condizioni sfavorevoli.

– Michele

Un’esperienza di lunga data

Era il 1992, avevo appena traslocato e, con la mia carissima amica Mariangela, mi sono presentata per la prima volta al Corpus Domini. Perché? Avevamo visto che alla mattina c’era sempre una coda di poveri al cancello di via Canova, abbiamo chiesto al custode e scoperto che c’era una mensa!
Padre Giulio, il responsabile, ci ha subito accolte come volontarie e sabato mattina ci siamo presentate per la distribuzione.
La cucina era la stanza in cui adesso il medico ha allestito il suo studio e lì il mitico Gaetano cucinava un pentolone di minestrone ed uno di pasta rigorosamente al sugo. Di fianco un paio di volontari preparavano panini di prosciutto e di formaggio. Alle 10 si apriva il cancello e noi passavamo attraverso due sportellini della porta un piatto di cibo da loro scelto. Non avevano tavoli ma se ne stavano nel cortiletto all’aperto, appoggiati al muro e consumavano il loro pranzo. Alle 11.30 si chiudeva e noi volontari dovevamo pulire tutto l’ambiente e lavare i piatti (che allora erano rigorosamente di ceramica) e le posate.

Dopo una ventina d’anni continuiamo questo servizio con entusiasmo. Ho conosciuto tantissimi volontari meravigliosi con cui ho ancora rapporti di amicizia.

– Aurelia e Mariangela

Amiche per la pelle

Un gruppo di mamme della parrocchia del Corpus Domini sostiene la “Messa della Carità” dedicando con amore il proprio tempo alla realizzazione di oggetti in pelle pregiata, gentilmente donata. Raccogliamo così, fondi per acquistare medicine per gli ospiti della mensa.

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